Pubblicato in: 11-20, Identità, Sogni, Stagioni

Mi ricordo di aver molto amato l’inverno, l’andamento ciclico delle stagioni e l’attesa di ognuna di esse, senza preferenze. Mi ricordo di non aver mai dubitato che anche le nostre esistenze avrebbero avuto lo stesso andamento, e avremmo avuto sempre vent’anni.

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Pubblicato in: 11-20, Identità, Monti, Sensi, Sogni

Mi ricordo che il risveglio, in certi giorni innevati, era una festa: gli alberi appesantiti da una veste scintillante, abbaglianti contro il cielo azzurro, e l’aria della neve nei polmoni, e le inimmaginabili altitudini da cui – sci o scarponi ai piedi – ci si godeva lo spettacolo della natura e tutto sembrava a portata di mano, pervasi da un misterioso delirio di onnipotenza.

Pubblicato in: Cibi, Fili, Identità

Mi ricordo che la sera del 5 gennaio è sempre stata animata dai preparativi per l’arrivo imminente della befana, e che anche da grandi non abbiamo mai rinunciato ad apparecchiare una tavola di conforto per il suo lungo viaggio di calza in calza: vino rosso, mandarini, noci e altre piccole leccornie che prima mia madre e poi io abbiamo dovuto dimostrare di aver gradito lasciando adeguati e sparpagliati resti che attestassero il passaggio. E questo non prima di aver riempito calze e calzettoni, ma soprattutto scritto rigorosamente in rima messaggi e rimostranze validi dodici mesi su carta sbocconcellata da impronte e bruciature di rara suggestione.

Pubblicato in: 50+, Identità, Sogni

Mi ricordo di aver sognato che tutto poteva accadere, in queste ore, solo per il fatto di disporre di un anno nuovo di zecca.

Pubblicato in: Identità, Sogni

Mi ricordo che l’oggetto di culto di queste ore era l’agenda nuova, coccolata per settimane fantasticando sulle cose meravigliose che l’avrebbero riempita. Anche adesso, però, nonostante le diavolerie della scienza e della tecnica.

Pubblicato in: Stati d'animo

Mi ricordo che le aspettative di cui carichiamo l’inizio dell’anno nuovo sono comunque sempre spropositate, anche se ci si accontenterebbe di raggomitolarsi e dormire senza altri bisogni.