Pubblicato in: Crepuscoli, Identità, Paure

Mi ricordo che mi hanno insegnato che cultura non è parola aliena – anzi – perché riguarda ogni fare dell’uomo. Dalle punte di freccia scheggiate nella pietra, alla pietas di un rito di sepoltura, all’amore per le parole, all’orrore per il loro abuso, sicché chi osteggia la cultura e la mette all’angolo o alla gogna osteggia e mette all’angolo e alla gogna l’umanità. Mi ricordo che quando la parola futuro aveva un senso le cose non stavano così.

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